Campo di servizio Volontari Volentieri 2011 (L'Aquila)


Testimonianze e immagini del primo campo di servizio della Caritas di Ravenna

 

LogoSono un ragazzo fortunato!!!

"Sono un ragazzo fortunato perchè mi hanno regalato un sogno.." è stata questa canzone di Jovanotti lo slogan del campo di servizio che abbiamo svolto a L'Aquila. L'esperienza, proposta dalla Caritas diocesana di Ravenna, ha coinvolto 12 ragazzi della parrocchia di Mezzano più il parroco Don Federico: un'esperienza che si è rivelata veramente coinvolgente e formativa. Il primo giorno è stato uno shock visitare il centro storico della città: a tre anni dal terremoto non ci aspettavamo di trovare ancora così tante case sventrate e distrutte. Altro motivo di stupore e meraviglia è stato il clima di gioia ed entusiasmo che abbiamo respirato al campo Caritas  di Pile, ultimo campo di volontari ancora aperto, dove prestavamo servizio. Siamo rimasti lì una settimana svolgendo i più svariati lavori e siamo rimasti contagiati dalla semplicità e dalla voglia di fare dei giovani del campo che dedicano la loro vita al servizio degli altri. Visitare gli anziani, animare i bambini ai grest, tagliare l'erba, montare tende o costruire muretti...non importa il tipo di servizio ma il come lo si faceva: con entusiasmo e impegno. I ritmi di lavoro erano serrati e il lavoro pesante, ma l'atmosfera di condivisione che si respirava la sera durante la cena tutti insieme e  la serata di canti e balli faceva dimenticare la fatica!! La settimana è volata via e quando è stata ora di ripartire tanti si accordavano già su quando ritornare.

"Sono un ragazzo fortunato perchè mi hanno regalato un sogno.." era questa una delle tante canzoni delle serate e penso sia profondamente vero: siamo fortunati e ringrazio il Signore per gli innumerevoli doni che ogni giorno ci fa, anche per questa esperienza di crescita a L'Aquila.

Roberta Ricci



Giovani entusiasmanti ed impegnati

I giovani: uno “squinternato manipolo di canagliume vario”. Così, prendendo in prestito una citazione cinematografica, verrebbero oggi definiti dall’immaginario comune. Ma sappiamo bene che qualsiasi tipo di generalizzazione non è mai vera e, questa volta, a dimostrarcelo sono stati alcuni ragazzi della diocesi di Ravenna che hanno scelto di impegnare una settimana della loro estate in modo un po’ inconsueto. Aderendo ad una proposta della Caritas di Ravenna-Cervia, inerente al Progetto Volontari Volentieri, Benedetta, Teresa, Roberta, Federica, Filippo, Stefano, Irina, Luca, Laura, Letizia, Agnese, Margherita e Maria, accompagnati dalla presenza di Don Federico Emaldi, hanno trascorso la prima settimana di agosto a L’Aquila, mettendosi a disposizione “volontariamente e volentieri” di fronte alle necessità che il territorio aquilano continua a presentare a seguito del terremoto del 2008. Un’esperienza intensa e senza dubbio difficile, caratterizzata da orari impegnativi, da lavori pesanti e dallo stare a contatto con una realtà capace di metterti in discussione. Ma condividere tutte queste fatiche con altri volontari, provenienti un po’ da tutta Italia, si è rivelato un momento di crescita e, ci auguriamo, anche di felicità. Una parola su tutte ci ha accompagnato nel corso di questa esperienza: entusiasmo. Non una frenetica euforia priva di fondamento, ma l’essere consapevoli della propria Fede, una gioia incrollabile derivante dall’essere “pieni di Dio”.

Filippo Mancini




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