UN ANNO DELLA MIA VITA PER GLI ALTRI

“Dio ama chi dona con gioia” : così dice San Paolo, rassicurandoci che, se sappiamo donare un po’ di noi, del nostro tempo, la cosa più preziosa che abbiamo, siamo nel cuore di Dio. Con questa certezza ho iniziato nel settembre del 2015 la mia esperienza presso la Caritas Diocesana di Ravenna nell’ambito del Servizio Civile Nazionale. I primi giorni sono stati molto educativi e formativi, ho conosciuto tante persone, operatori e volontari, che mi hanno dato consigli e spiegato come dovevo svolgere il mio lavoro. La mia prima impressione è stata di sorpresa perché mi sembrava quasi impossibile che in locali tanto angusti riuscissero a lavorare e a coordinarsi molti volontari a servizio di un numero notevole di persone bisognose di aiuto. Poco a poco mi sono ambientata e ho stretto amicizia con molti volontari e, soprattutto, con gli altri ragazzi del Servizio Civile e della Garanzia Giovani (progetto simile al Servizio Civile). Svolgo molti compiti tra cui preparare la “sporta viveri” da consegnare alle persone che si rivolgono al Centro d’ascolto, andare in farmacia a comprare i medicinali e in banca a pagare le bollette per le persone indigenti, riordinare gli alimenti a lunga conservazione sugli scaffali perché siano pronti per la distribuzione. Durante il periodo del Servizio Civile sono previsti momenti di formazione guidati da persone esperte delle tematiche dell’immigrazione, delle nuove forme di povertà e delle dinamiche di relazione con le persone svantaggiate. Ho partecipato anche a giornate di formazione organizzate in altre città della nostra Regione. Sono felice di aver intrapreso questo cammino, insieme ad altri ragazzi della mia età, perché mi ha dato la possibilità di entrare in contatto con una realtà che conoscevo solo teoricamente. La cosa più bella di questo servizio è che aiutando il prossimo, è come se aiutassimo un po’ noi stessi ad essere caritatevoli sia per le persone bisognose ma, anche per le persone che ci stanno a fianco quotidianamente. Raccontata così la mia esperienza potrebbe essere quella vissuta in una qualunque organizzazione caritativa, invece tutto quello che io faccio insieme ai miei amici della Caritas è solo nel nome di Cristo e per questa ragione iniziamo ogni giornata con un momento di preghiera comunitaria. Questo ci unisce, ci motiva, ci dà la carica per continuare ad operare dando il meglio di noi. Sono quasi a metà del mio cammino, che sicuramente continuerà come volontaria, ma per ora penso a finire al meglio quest’ anno della mia vita che ho voluto donare agli altri, continuando a servire il Signore attraverso la carità ed aiutare chi ha più bisogno perché non c’è cosa più bella di chi dona con gioia.
Benedetta Marri
(volontaria in servizio civile – Centro d’ascolto Diocesano S. Vincenzo de Paoli).